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Nasce La Fondazione Per La Formazione Portuale

Nasce la Fondazione per la formazione portuale

Sullo sfondo delle modifiche introdotte (e dei potenziali fondi sbloccati) dal correttivo porti, l’ente creato da Isfort, Intempo e RINA vuole diventare il fulcro della cultura del lavoro in banchina.

Genova – L’evoluzione del quadro normativo in materia di porti segnata nei mesi passati da correttivo e legge finanziaria (emendamento Cassinelli) ha uno dei suoi fulcri nel lavoro portuale e nella formazione ad esso.

L’assunto, al tempo stesso ritenuto ‘effetto’ del dibattito avviato nel dicembre 2015, periodo in cui, secondo i promotori nasce il progetto di Fondazione SILP (Scuola Italiana Logistico Portuale), e ‘causa’ delle finalità che SILP stessa si propone, è stato alla base del convegno genovese organizzato, per presentare il nuovo soggetto, dai suoi fondatori: Isfort – Istituto per la formazione e la ricerca sui trasporti, l’agenzia per il lavoro interinale leader nei porti Intempo (Gruppo Randstad) e Gruppo RINA. Centrali nella mattinata gli interventi dei vertici di SILP Andrea Appetecchia (Isfort) e Achille Tonani (RINA), che ne sarà presidente, volti a presentare l’iniziativa.

“Le strategie comunitarie di sviluppo del Core Transport Network, il gigantismo navale, l’evoluzione di sistemi automatizzati, l’avanzamento delle tecnologie dell’informazione, della comunicazione e del cosiddetto internet of things costituiscono un insieme di processi che richiede una profonda riflessione circa il ruolo, le caratteristiche e le competenze delle componenti ‘lavoro del porto’. Il mondo del lavoro portuale deve rivedere i propri modelli organizzativi e verificare quanto dell’attuale configurazione delle qualificazioni professionali, o della ripartizione delle funzioni può essere conservato, quanto rinnovato e quanto, infine, deve essere riconvertito perché obsoleto” hanno spiegato i due manager.

Preso atto della assenza in Italia di un ente di prestigio e di rilevanza nazionale in grado di provvedere all’aggiornamento ed alla qualificazione professionale degli addetti alle attività logistico-portuali, “la Fondazione – ha proseguito Appetecchia – vuole riempire questo vuoto, anche per evitare il rischio che le opportunità create dal correttivo porti vadano perse”.

Le “opportunità”, però, non vanno individuate necessariamente e solo nel 15% delle “tasse a carico delle merci sbarcate ed imbarcate” (che ad esempio a Genova/Savona l’AdSP prevede si avvicineranno nel 2018 ai 40 milioni di euro contando anche sovrattasse e addizionali) che il correttivo dà la facoltà ai porti di usare per la formazione. “La Fondazione non avrà per definizione scopo di lucro. I soldi per la formazione non mancano, manca un soggetto che faccia cultura, che catalizzi e metta in contatto le esigenze dei vari attori della logistica portuale, enti pubblici, imprese private, compagnie portuali ma anche scuole e università” ha aggiunto Tonani.

In base alla nota rilasciata, SILP in sostanza “si propone di divenire il luogo, a metà strada tra le pubbliche istituzioni e le organizzazioni private, per approfondire i fenomeni ed i processi che sono alla base dei mutamenti del mondo del lavoro portuale, promuovendo iniziative di ricerca, di studio e di confronto sui temi dell’evoluzione del mercato dei servizi logistico portuali, della trasformazione dei fabbisogni professionali delle imprese e della conseguente modifica dei profili professionali richiesti al fine di suggerire programmi, iniziative e modalità di lavoro in grado di adeguare modelli professionali e contesti di lavoro ai mutamenti in corso”.

A.M.

Articolo originale:
http://www.ship2shore.it/it/porti/nasce-la-fondazione-per-la-formazione-portuale_67044.htm

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